Green skills: perché le competenze sostenibili sono sempre più centrali per le imprese

Le competenze green stanno diventando sempre più centrali per le imprese, ma la loro diffusione non cresce allo stesso ritmo della domanda del mercato del lavoro. La sostenibilità, infatti, non è più confinata a ruoli specialistici, ma si sta affermando come una competenza trasversale che coinvolge tutti i settori e le funzioni aziendali. In questo contesto, investire in formazione, reskilling e modelli di assunzione basati sulle competenze rappresenta una leva strategica fondamentale per accompagnare la transizione sostenibile.

La transizione verso un’economia più sostenibile non è più una prospettiva futura, ma una realtà che sta già trasformando il modo in cui le imprese operano e competono. Uno degli aspetti più evidenti di questo cambiamento riguarda il mercato del lavoro: le competenze legate alla sostenibilità – le cosiddette green skills – sono sempre più richieste, ma non crescono allo stesso ritmo della domanda.

Secondo il Green Skills Report 2025 di LinkedIn, il numero di lavoratori con competenze green è aumentato del 4,3% nell’ultimo anno. Un dato positivo, ma non sufficiente a soddisfare le esigenze delle aziende, che nello stesso periodo hanno aumentato le assunzioni green del 7,7%. Questo squilibrio evidenzia una sfida chiave per il sistema economico: la carenza di competenze rischia di rallentare la transizione sostenibile.

 

Perché le competenze green sono un vantaggio competitivo

Le competenze in ambito sostenibilità non sono più un elemento “accessorio” o limitato a ruoli specialistici. Al contrario, oggi rappresentano un vero vantaggio competitivo. I dati mostrano che i lavoratori con competenze green trovano lavoro più velocemente rispetto alla media, segno che le aziende li considerano strategici per affrontare le nuove sfide ambientali, normative e di mercato.

Investire nelle competenze green, quindi, non risponde solo a un obiettivo ambientale, ma anche a una logica economica: imprese più preparate sono anche più resilienti, innovative e attrattive per clienti, investitori e talenti.

 

Le green skills non sono solo per i “ruoli green”

Un elemento particolarmente rilevante emerso dal report è che le competenze green si stanno diffondendo in tutta l’organizzazione. Oggi, la maggior parte delle nuove assunzioni green riguarda ruoli che tradizionalmente non erano considerati “green”, come produzione, logistica, acquisti o operations.

Questo significa che la sostenibilità entra nei processi quotidiani:

  • ✔️ nella manifattura, per ridurre consumi ed emissioni;
  • ✔️ nella logistica, per rendere le catene di fornitura più resilienti agli eventi climatici estremi;
  • ✔️ negli acquisti, per valutare fornitori e materiali secondo criteri ESG.

La sostenibilità diventa così una competenza trasversale, integrata nelle decisioni operative.

 

Dove e in quali settori crescono le competenze green

A livello globale, cresce la quota di lavoratori che possiedono almeno una competenza green. Alcuni Paesi mostrano una concentrazione particolarmente elevata, mentre altri, pur partendo da livelli più bassi, registrano tassi di crescita molto rapidi.

Dal punto di vista settoriale, emergono alcune tendenze chiare:

  • ✅ la gestione energetica è l’area di competenze green in più rapida crescita;
  • ✅ il settore delle utilities presenta la maggiore concentrazione di talenti green;
  • ✅ tecnologia e media guidano l’integrazione tra competenze digitali, intelligenza artificiale e sostenibilità;
  • ✅ i servizi finanziari stanno accelerando le assunzioni green, anche in risposta ai requisiti normativi europei, pur partendo da una base ancora limitata.

Questi dati confermano che la sostenibilità non riguarda un solo settore, ma attraversa l’intero sistema economico.

 

Formazione, reskilling e upskilling: la leva decisiva

Nonostante i progressi, il rischio è concreto: fino a metà della futura domanda di competenze green potrebbe non essere soddisfatta. Per questo motivo, la formazione diventa una leva strategica fondamentale.

Sempre più aziende stanno investendo in programmi di formazione interna su sostenibilità e cambiamento climatico. Allo stesso tempo, cresce l’interesse dei lavoratori verso l’apprendimento autonomo e continuo, segno di una maggiore consapevolezza del valore delle competenze ESG anche a livello individuale.

Un altro aspetto cruciale riguarda i processi di selezione: puntare su un’assunzione basata sulle competenze, piuttosto che solo su titoli di studio o percorsi tradizionali, può ampliare significativamente il bacino di talenti disponibili e favorire una maggiore inclusione.

 

Conclusioni

La crescita delle competenze green rappresenta una delle sfide più decisive della transizione verso un’economia sostenibile. I dati mostrano chiaramente che la domanda delle imprese sta superando l’offerta disponibile, creando un divario che rischia di rallentare il cambiamento.

Per colmare questo gap, è necessario un impegno congiunto: le aziende devono investire in formazione, reskilling e integrazione della sostenibilità nei processi aziendali; i lavoratori devono sviluppare nuove competenze per restare competitivi; le istituzioni devono sostenere politiche che mettano la formazione al centro delle strategie climatiche ed economiche.

Solo attraverso azioni coordinate e una visione di lungo periodo sarà possibile trasformare la transizione sostenibile in un’opportunità concreta di crescita, innovazione e valore condiviso per imprese e società.

Fonti

LinkedIn Economic Graph “Green Skills Report 2025”

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